Immersioni

Quelle che vi elenchiamo sono solo alcune proposte selezioante per voi. Molti altri sono i punti di immersione, alcuni ancora in fase di catalogazione.

Caletta del Saraceno

Profondità consigliata : da -25 a -35 mt
Tippologia : Inizialmente posidonia Oceanica poi rocce e massoni.
Ottima per : Notturne, Corsi, Biologia
E, l'immersione di benvenuto, si accede a da pochi metri della porta del diving. E' un'immersione molto facile e per questo adatta a chi si avvicina per le prime armi o per corsi di vari livelli. La profondità può variare da -10 per immersioni facili a -45 per chi ha voglia di farsi una bella passeggiata subacqu0ea, in questo caso ci sono degli scorci davvero unici e poco conosciuti.






Le Scole sud

Raggiungibile dal porto in soli 5 minuti, rappresenta una delle immersione piu' belle e ricche di fauna. Il punto migliore é rappresentato dallo scoglio piu' piccolo, dalla forma tondeggiante, proteso verso il profilo dell'isola di Giannutri.
La barca ormeggiata tra l'isolotto maggiore e lo scoglio più piccolo e' al riparo da corrente.
Scendendo sul lato meridionale fino ad una profondità di 40 metri avremo la possibilita' di ammirare una serie di belle pareti ricche di gorgonie rosse gorgonie rosse, ramificazioni di Axinelle, spugne, ed un ramo di Gerardia savaglia.
Ad una profondita' di circa venti metri invece e' situata la statua di una madonna posta in una nicchia.
Vedi il filmato dell'immersione







Le Scole sud (imm. tecnica)


La barca rimane ormeggiata come nella precedente immersione, ma questa volta la direzione da tenere é decisamente verso Sud.
Scendendo sui primi massoni e proseguendo in direzione della cresta che troviamo sotto di noi, scorgiamo fin da subito un ambiente diverso dal precedente. Da prima incontriamo dei pinnacoli che ricamano una suggestiva cresta tutta ricoperta da coralligeno, poi tuffandoci nel blu, si costeggia una parete che curva in direzione dell'isola e sprofonda incontrando la sabbia a 60 metri. Tutta la parete è ricoperta da gorgonie rosse di notevole dimensione, dove trovano dimora degli astrospartus impressionanti. Qui le tana e piccoli pertugi sono l'habitat ideale per aragoste, murene e gronghi. Aggirata la parete si può decidere di risalire leggermente lungo un dolce pendio, intervallato a da suggestivi terrazze. La direzione da tenere è verso ovest dove andremo a incrociare la dorsale maggiore, a questo punto in base alla nostra programmazione possiamo decidere di allungare la permanenze e aggirare la dorsale per risalire dal lato nord della stessa oppure iniziare la risalita mantenendo la dorsale sulla nostra destra. Durante le varie tappe decompressive si possono scrutando le varie tane e pertugi che incontriamo lungo il percorso, troveremo interi tettucci ricoperti di Astroides calicularis i minuti trascorrerrano dolcemente e senza accorgersi ci troveremo nelle vicinanze della barca dove potremo terminare la decompressione in assoluta sicurezza.






Punta del Fenaio (imm. notturna)

E' la punta situata a Nord dell'isola, dove risiede anche l'omonimo Faro.
Questa immersione è tra le più famose dell'Isola del Giglio, caratterizzata dalla sua parete completamente ricoperta di Gorgonie rosse. Questa immersione non delude mai, ma per assaporare qualcosa di veramente unico, noi consigliamo l'immersione in notturna. Il tramonto rosso fuoco con sullo sfondo l'isola di Montecristo, é qualcosa che non capita spesso di rivedere. Scendendo lungo la catena dell'ancora, inizieremo a seguire una cresta che si inabissa nel blu. Sulla destra un pendio sabbioso accoglie delle pinne nobilis di notevole dimensioni, scorgiamo dei massi, sicuro riparo per pesci di tana. Lasciamo la sabbia e costeggiamo la parete mantenedola sulla nostra sinistra, lentamente, scrutando ogni pertugio arriviamo a una ad incontrare le prime gorgonie rosse assieme a qualche axinella cannabina.
Gli anfratti nascondono sempre delle piacevoli sorprese, gli astrospartus qui si fanno ammirare nella loro interezza, è facile incontrare colorati nudibranchi come la Cratena peregrina .
Nella via del ritorno, incontrreremo sicuramente delle grottine rifugio di Parapandalo e di qualche simpatico Paguro bernardo.






Subbielli

Il punto di immersione è raggiungibile in soli 5 minuti, una volta usciti dal porto si prende direzione Nord e passata la spiaggia dell'Arenella si arriva a Punta Campana: la secca dei Subbielli è collocata nelle sue vicinanze. Il cappello della secca si erge fino ai -8 mt e risulta esere un ottimo punto panoramico per l'incontro con il pesce di passo. E' il punto di ritrovo classico per branchi di saraghi e mormore. L'immersione si può sviluppare aggirando la secca da entrambi i lati per poter raggiungere punti di diverso interesse.
Se le condizioni lo permettono, noi solitamente aggiriamo la secca in senso orario, scendendo dolcemente tra la base della secca stessa e la sabbia dove finisce la roccia: l'incontro con un grongo ed un polpo che hanno la tana proprio lì, è diventato una consuetudine. A circa -25 mt ci si stacca dalla secca per raggiungere dei massi sopra i quali è adagiata un'ancora ammiragliato di notevole dimensione.
Questi massi possono offrire riparo a pesce di tana quali murene, scorfani e musdee.
Si ritorna poi nelle vicinanze della secca per raggiungere la profondità di -35 mt, dove si può godere della vista di bellissimi esemplari di gorgonie rosse, che accarazzete dalla corrente formano strani giochi di luce.
Si prosegue costeggiando la secca in direzione Sud scrutando con attenzione tutti gli anfratti che la secca offre: gli incontri con gronghi, murene, gamberetti ed altri organismi sono nella prassi.
Risaliamo ora dolcemente la parete, prestiamo particolare attenzione a -15mt dove alla base della secca si è formato una piccola nicchia completamente ricoperta di gorgonie gialle, spugne colorate e margheritine di mare; la nicchia ha la caratteristica di raccogliere ed intrappolare l'aria che i subacquei lasciano ad ogni loro visita. E' bello illuminare il soffitto con la bolla d'aria e vedere l'effetto specchio che produce: l'intero anfratto risplende nella sua totale bellezza.
Ci si sposta infine sulla sommità del cappello della secca per completare la sosta di sicurezza ed osservare l'onnipresente branco di saraghi che rimane fermo in favore di corrente.
L'immersione si conclude risalendo dolcemente il dolce versante di posidonia fino a raggiungere la catena della barca.

Vedi il filmato dell'immersione

 
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