L'Isola del Giglio .... Il mare secondo noi



Il nome Isola del Giglio non trae origine, come si può pensare, dal bellissimo ed etereo fiore né tantomeno da secoli di dominazione Fiorentina: deriva, invece, dalla forma latina del vocabolo greco Capra ovvero Aegilium: l’Isola del Giglio è dunque, l’ Isola delle Capre.
Il territorio aspro, ruvido, con le sue scogliere quasi per nulla scoscese, si lega perfettamente al blu del mare che circonda le coste, creando un connubio che l’immaginazione e la fantasia possono legare all’idea di una montagna che emerge dagli abissi marini. Il Giglio è un’isola a perfetta misura d’uomo: la sua superficie non è tanto estesa da far dimenticare di essere completamente circondata dal mare (infatti, basta salire verso Giglio Castello per vedere il blu del mare a perdita d’occhio), ma nemmeno troppo ridotta da impedire di scoprire ogni giorno nuovi angoli da visitare.
I suoi 21 kmq di superficie, 27 km di costa a tratti ripida e rocciosa, a tratti dolce e sabbiosa, bagnata dalle limpide acque del mare e la sua cima, il Poggio della Pagana, che raggiunge i 496 metri s.l.m., ricordano una perla incastonata nel blu del Mediterraneo.

La storia dell’isola è facilmente reperibile on-line o su ottimi libri di testo; ma i profumi, i colori, che l’Isola trasmette, nonché le alchimie che nascono dalla gente che la popola sono sensazioni che si possono provare solo vivendo questa terra.
Dagli insegnamenti che quotidianamente si ricevono per il rispetto dell’ambiente, alla generosità e al prodigarsi a prestare aiuto, tutto lascia trasparire la genuinità della sua popolazione. E’ una terra vera che accoglie con il cuore i suoi visitatori e che non chiede altro che un pò di rispetto e una mentalità aperta per trasformate in pregi e vantaggi le difficoltà che si riscontrano su un’isola.
Terra e Mare, sapori e profumi, sole e brezza, amore e spensieratezza, sono binomi comuni in questa Isola, sensazioni che si possono assaporare facilmente anche con un soggiorno di pochi giorni.

Quello che un visitatore può cogliere in breve tempo, quando tocca terra e comincia a perdersi nelle vie del paese, diventa quasi esagerato nell’incredibile mondo sottomarino gigliese.
A tutti i livelli, dai principianti che si avventurano in percorsi privi di difficoltà, a chi cerca qualcosa di più impegnativo, la risposta è la stessa: biodiversità e biocenosi del Mare Mediterraneo e nella fattispecie del Tirreno trovano qui il loro massimo splendore.
E’ un mondo fantastico, a tratti quasi onirico che bene si lega con il modo di vivere l’isola.
E se alla fine della vacanza avete dimenticato di come si guida un’auto, se al posto dell’Ipad vi accorgete di tenere in mano un fiore di caprifoglio mediterraneo, o se scoprite che al posto dei soliti cocktail preferite un bicchiere di vino Ansonaca, non allarmatevi, vi siete solo fatti coinvolgere dalla nostra dimensione e dal modo che intendiamo di vivere la vita ed il mare.

 
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